A PROPOSITO DEI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO A SEGUITO DEL TERREMOTO NEL MOLISE
Vogliamo esprimere alcune riflessioni su questo delicato argomento:
1- innanzitutto la proroga delle scadenze può essere valutata favorevolmente solo se, come provvedimento temporaneo, viene affiancato da altri provvedimenti di diversa natura (non temporanei);
2- ci sembra assolutamente EVIDENTE che gli oneri economici di detta proroga non può e non deve essere ai carico dei conti economici delle Aziende bancarie che operano su quelle piazze.
Con riferimento al primo punto al “beneficio” derivante dal posticipare le scadenze si contrappone una concentrazione delle stesse alla data di fine della proroga, con importi evidentemente pari alla somma delle singole scadenze rinviate. C’e’, in altre parole, il reale pericolo che le famiglie interessate si trovino a fine proroga nella difficoltà di far fronte al pagamento degli importi che sono cresciuti a seguito dell’accumulo delle singole “rate”, per queste motivazioni riteniamo che il provvedimento stesso deve necessariamente essere accompagnato da altri provvedimenti (per es.: successiva rateizzazione degli importi accumulati a seguito delle proroghe).
Per quanto riguarda il secondo punto è ovvio che il provvedimento del governo non deve gravare sulle Aziende e quindi sul tessuto economico della regione già martoriata dalle conseguenze del sisma. IN ALTRI TERMINI GLI ONERI ECONOMICI DI TALI PROVVEDIMENTI DEVONO ESSERE A CARICO DI CHI LI HA EMANATI.
LA FERMA POSIZIONE DELLA FABI SU QUESTI ARGOMENTI SARA’ PARTECIPATA AGLI ENTI E AGLI ORGANI INTERESSATI partendo dalla Regione Molise, la Federazione delle BCC Abruzzese e Molisana etc. inoltre intendiamo su tali argomenti prendere tutte le iniziative che saranno necessarie coinvolgendo anche gli organi di informazione locali e nazionali.
VI TERREMO INFORMATI SUI SUCCESSIVI SVILUPPI.
LA SEGRETERIA