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informazioni facilmente consultabili
Riscatto della laurea a fini pensionistici ai sensi della legge n.247 del 24/12/2007
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Soggetti interessati |
Al meccanismo di riscatto dei corsi universitari sono stati ammessi anche i soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e coloro che non hanno iniziato l'attività lavorativa. Cioè i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i lavoratori iscritti ai Fondi speciali di previdenza e i lavoratori soggetti al contributo per il lavoro parasubordinato (collaboratori coordinati e continuativi, venditori porta a porta, liberi professionisti senza Cassa di categoria) possono coprire, con i contributi, il periodo del corso legale di laurea . Ed ecco così comparire la novità contenuta nella legge per il riscatto della laurea, per chi non lavora, per chi fa lavori intermittenti e discontinui, per chi perde il lavoro.
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Cosa riscattare |
La laurea e i titoli equiparati. Sono equiparati alla laurea:
Sono riscattabili anche i periodi di
studio per conseguire il diploma di tecnico di audiometria, fonologopedia e
audioprotesi rilasciato da una scuola universitaria.
Il riscatto può riguardare tutto il
periodo o singoli periodi.
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Requisiti necessari e Come effettuare il riscatto |
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, ma è conveniente chiedere il riscatto al più presto perché, più ci si avvicina all'età del pensionamento, maggiore è la somma da pagare per il riscatto.
Poiché le nuove disposizioni migliorative si applicano esclusivamente per le domande presentate dal 1 gennaio 2008, è consigliabile che il lavoratore che abbia già presentato istanza di riscatto recentemente della laurea, ma non ancora definita dall’amministrazione , rinunci alla vecchia domanda e ne ripresenti una nuova.
Il riscatto può essere chiesto anche dai familiari superstiti che hanno diritto alla pensione di reversibilità
In caso di mancato accoglimento della domanda è possibile presentare ricorso all’Inps
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Importo del riscatto |
Per conoscere l’importo preciso “al millesimo” conviene rivolgersi all’INPS e , per i nostri iscritti, presentando la tessera di scirizione, anche alle ACLI. Comunque per avere un’idea approssimativa dell’importo del riscatto, forniamo la formuletta da applicare per: i soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e coloro che non hanno iniziato l'attività lavorativa. Gli oneri del riscatto potranno essere pagati senza interessi attraverso 120 rate mensili (10 anni) senza interessi oppure con un numero di rate pari ai mesi di durata del corso. Il contributo da versare non è poi più calcolato in base al sesso, alla speranza di vita e all'importo teorico della pensione ma sulla base dei minimi vigenti sul mercato. Si dovrà pagare per ogni anno di studi il 33% del reddito imponibile degli autonomi che è stato fissato per il 2008 ad 13.819 euro con un costo annuo di 4.560 euro. Stipendio minimo commercianti ecc.. x 33% * x n. anni da riscattare i lavoratori dipendenti: fa invece fede la retribuzione lorda dell'ultimo anno di attività x 33% * x n. anni da riscattare * aliquota contributiva che varia a seconda dei settori lavorativi |
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IN
CONCLUSIONE è agevolato il riscatto per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo l'1/1/1996 e sono quindi nel sistema pensionistico contributivo (ammontare pensione calcolato facendo riferimento all’intero percorso lavorativo) ma il riscatto della laurea è agevolato anche per chi è nel sistema retributivo (pensione calcolata in base agli ultimi stipendi percepiti) e misto . A queste cifre il riscatto è conveniente?
La risposta non è ambivalente e andrebbe valutata a seconda i casi.
Tendenzialmente i vantaggi maggiori, anche in questo caso, andrebbero per
chi rientra nel sistema di calcolo retributivo (pensione calcolata in base
agli ultimi stipendi percepiti). Sensibilmente minore il risparmio per gli
sfortunati a cui sarà applicato il metodo contributivo (pensione uguale a
ciò che è stato versato durante la carriera lavorativa). Anzi per quest’ultimi
la scelta di ricorrere alla previdenza complementare potrebbe, addirittura,
comportare maggiori guadagni. |
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Benefici e Convenienza del riscatto: fiscali
per il computo dell’età pensionabile
totalizzazione o cumulo dei contributi
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Per chi lavora, le somme versate nell’anno sono interamente deducibili dal redditoPer chi non lavora, sono i soggetti a cui è a carico che godranno dei benefici fiscali. Ad esempio i I genitori che decidessero di aiutare il figlio laureato potranno detrarre il contributo nella misura del 19% dell'importo stesso
Va poi sottolineato come gli anni riscattati saranno considerati validi ai fini del computo dell'età pensionabile anche per i lavoratori soggetti al regime contributivo per cui è possibile cumulare tutti i contributi maturati in qualsiasi gestione pensionistica per ottenere un'unica pensione (in precedenza per chi era nel contributivo la laurea non aveva effetto sul diritto alla pensione ma solo sulla sua misura)
Per le lavoratrici e i lavoratori che sono nel sistema retributivo o misto saranno sufficienti tre anni e non più sei di anzianità contributiva per cumulare i contributi versati nelle varie gestioni. Per le lavoratrici e i lavoratori che si trovano nel sistema contributivo d'ora in poi è possibile cumulare tutti i contributi versati anche se si raggiunge il diritto a pensione in una singola gestione. Prima, questa possibilità era molto limitata: si potevano cumulare i contributi solo se non si raggiungeva il diritto a pensione in nessuna gestione.
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