SEGR.COORDINAMENTO SANPAOLO BANCA DELL’ADRIATICO

SANPAOLO BANCA DELL’ADRIATICO: DOPO SEI MESI

UN BILANCIO NON CONVINCENTE
 

Durante tutta la trattativa di fusione dello scorso giugno, svolta alla presenza della Capogruppo Sanpaolo, le OO.SS registrarono l’assunzione di impegni da parte dell’Azienda  che parallelamente alla nuova normativa sarebbero state estese anche la “CULTURA AZIENDALE” e le “MODALITA’ GESTIONALI” del Sanpaolo, cultura e modalità già operanti da tempo per le lavoratrici ed i lavoratori appartenenti all’ Area Adriatica del Sanpaolo.

I ritardi con cui alcune normative sono state applicate, alcune interpretazioni normative, una modalità gestionale discutibile, ci hanno indotto a richiedere un incontro con i vertici aziendali, incontro che si è svolto in data odierna alla presenza del Direttore Generale e del Responsabile delle Risorse.

Nel corso del confronto le OO.SS. hanno richiamato gli impegni assunti  in sede di trattativa di fusione, e, prendendo spunto proprio da quanto allora dichiarato dall’Azienda e dalla Capogruppo in quella sede, hanno espresso le proprie preoccupazioni ed il proprio disappunto circa una serie di eventi che hanno determinato, rispetto alle attese, un diffuso clima di malessere e di disagio tra tutti i lavoratori del Sanpaolo Banca dell’Adriatico, sia per chi, proveniente dalla B.P.d.A. è destinatario di un CIA per molti versi nuovo, sia per chi,  proveniente dall’ ex-Area Adriatica del Sanpaolo, invece quel CIA già lo vedeva applicato.

A titolo puramente esemplificativo e certamente non esaustivo della casistica, nel corso dell’incontro sono stati citati argomenti come i permessi per visite mediche, i certificati medici relativi a malattie fino a tre giorni, l’assenza di copertura assicurativa in caso d’utilizzo di auto privata per missione, gli organici,  il lavoro straordinario, fino a giungere al tema più scottante (perché di grande attualità) relativo al rinnovo dei part - time.

L’Azienda ha circoscritto la portata del fenomeno descritto dalle OO.SS. ed ha inteso, nel contempo, rassicurare le OO.SS. sostenendo la tesi della continuità con il passato e fornendo alcune precisazioni in merito alla gestione delle risorse. A tal proposito le OO.SS. hanno osservato  un’insufficiente ricerca del consenso e del coinvolgimento attivo e motivazionale dei dipendenti.

Il confronto, a prescindere dai diversi punti  di vista espressi dalle Parti, è  stato utile per tentare di recuperare prassi applicative già in essere in Sanpaolo più favorevoli ai lavoratori.

Si forniscono di seguito alcune precisazioni rispetto ad argomenti che sappiamo essere al momento di grande sensibilità.

Certificati medici

È possibile non presentare il certificato medico per assenze per malattia di durata inferiore a quattro giorni. L’Azienda ha ribadito di avere in tal senso adeguatamente istruito sull’argomento tutti i quadri intermedi (dalle strutture di Mercato fino ai Direttori di Dipendenza) e pertanto sulla materia non ci aspettiamo di dover tornare in futuro.

Permessi per visita medica

Abbiamo sempre sostenuto che è improprio e non pertinente richiedere al lavoratore di utilizzare la Banca delle Ore quando ha necessità di assentarsi per visite mediche o altre causali previste. La Banca delle Ore, lo ricordiamo, ha altre finalità. Inoltre abbiamo ricordato all’Azienda che è fuori luogo richiedere, a coloro che si assentano, la produzione di certificazioni riguardanti l’urgenza dell’appuntamento o dichiarazioni similari. Pertanto chi ha necessità di assentarsi per visita medica produca la normale certificazione rilasciata dalla struttura o dal medico che, allegata alla richiesta, va considerata sufficiente ai fini della fruizione ed erogazione del permesso.

Assenza di copertura assicurativa Kasko in caso di utilizzo di auto privata

Come noto la polizza “kasko” a copertura in caso di utilizzo autorizzato dell’auto privata per missioni e vigente nella ex Popolare, è scaduta a fine anno 2006 e non esiste analoga previsione nel nuovo CIA.

Anche in questo caso in sede di trattativa fu anticipato che l’Azienda avrebbe provveduto ad ampliare il parco auto aziendali e che in ogni caso, avrebbe valutato i casi di sinistro eventualmente verificatisi.

Abbiamo perciò ricordato all’Azienda tali impegni e pertanto, pur apprezzando lo sforzo compiuto di ampliare il parco auto (sono al momento circa 100 le auto aziendali in servizio e si sta procedendo alla loro razionalizzazione), riteniamo quanto fino ad oggi messo in atto non sufficiente dal momento che, ad esempio, ancora risultano sprovviste di auto Dipendenze tra le più importanti per dimensione e collocazione geografica; anche per quel che riguarda i pochi casi di sinistro fino ad oggi verificatisi abbiamo chiesto che vengano quanto prima soddisfatti i relativi rimborsi spese.

In ogni caso le OO.SS. ribadiscono l’invito, già da tempo formulato a tutti i colleghi, di evitare l’utilizzo dell’auto privata per motivi di servizio.

Straordinario

Per quanto ovvio, si ribadisce che, per gli appartenenti alle Aree Professionali, il lavoro straordinario va preventivamente autorizzato dal Responsabile e, naturalmente, registrato. Non è tollerabile che manchi il rispetto di tale norma e le OO.SS. hanno ricordato all’Azienda che si adopereranno in tutti i modi per evidenziare eventuali “sacche” di violazione della normativa in materia e di denunciarne tempestivamente l’esistenza.

Part Time

L’Azienda ci ha fornito alcuni dati. Sono 156 i P.T. esistenti in azienda di cui 119 sono dipendenti della ex Popolare. Questi ultimi avevano tutti scadenza 31/1 e venivano tacitamente rinnovati di anno in anno. Il nuovo CIA prevede che ciascun collega in P.T., prima della scadenza, provveda ad inoltrare richiesta di rinnovo. L’azienda i mesi scorsi, in applicazione delle nuove norme, ha comunicato a tutti i coinvolti di inoltrare richiesta di rinnovo.

Quello che doveva essere “un passaggio puramente amministrativo” (come ci venne detto al momento della presentazione) ha determinato quanto segue:

q       dei 119 P.T. in scadenza, 4 hanno chiesto spontaneamente di rientrare, 4 si riferiscono a dipendenti cessati, e 3 sono gli unici P.T. non concessi dall’Azienda;

q       per il resto abbiamo 65 P.T. rinnovati di 12 mesi, 22 rinnovati di 9 mesi e il resto, 21 casi, rinnovati di 3, 4 o 6 mesi;

q       in 19 casi, inoltre, il P.T. è stato rimodulato come orario, ovvero è stato richiesto il rientro pomeridiano o la riduzione delle ore lavorate.

L’Azienda dichiara che con ciascun collega c’è stato un colloquio gestionale e con ciascuno è stato condiviso il rinnovo anche quando solo per qualche mese.

Le esigenze organizzative che hanno portato l’Azienda a riconsiderare il rinnovo per meno di 12 mesi per una discreta percentuale di interessati non ci sono state totalmente chiarite.

La percentuale dei P.T. in essere rispetto ai dipendenti della banca era già sotto il 10% e cioè decisamente lontana dalla soglia massima prevista dal CCNL.

Infine abbiamo motivo di ritenere che la ricerca del consenso e la condivisione nel corso dei colloqui gestionali non sia stata sempre praticata con soddisfazione del dipendente.

Tutti questi motivi continuano a farci ritenere il comportamento aziendale incomprensibile e ingiustificato.

A prescindere dalla durata della proroga concessa caso per caso, chiediamo la riconferma di tutti i Part Time alla loro nuova scadenza.

Invitiamo tutte le colleghe ed i colleghi coinvolti che ne avessero la necessità a ripresentare, prima della nuova scadenza, la richiesta di rinnovo del P.T.

Per quanto ovvio si sottolinea che gli argomenti esposti non esauriscano le criticità registrate nel corso degli ultimi mesi e che altri temi (flessibilità orarie individuali, percorsi professionali, composizione portafogli, ecc.) dovranno essere quanto prima ri-affrontati.

 In conclusione le OO.SS. ritengono che con l’incontro odierno, primo momento di confronto sull’applicazione del Contratto Integrativo, sia stata rassegnata all’Azienda una posizione di assoluta vigilanza ed attenzione sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori.

 Restiamo pertanto, in attesa di riscontrare, nel corso delle prossime settimane, concreti segni di miglioramento della situazione attuale.

 

5 febbraio 2007    

              Le Segreterie di Coordinamento

DIRCREDITO - FABI – FALCRI – FIBA/CISL - FISAC/CGIL– UGL - UILCA

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