BANCA DELL’ADRIATICO
Il crollo di una parte del controsoffitto avvenuto al secondo piano dell’edificio di Corso Vittorio Emanuele di Banca dell’Adriatico a Pescara, per fortuna durante il fine – settimana, pone in evidenza la pericolosità che comporta il fatto di lavorare in locali ristrutturati con criteri basati sulla velocizzazione massima dei lavori e, evidentemente, non collaudati con tutta la necessaria cura ed attenzione.
Nel caso non ci sono stati danni alle persone, ripetiamo per fortuna, resta comunque, al di là delle responsabilità, tutta la preoccupazione del personale per la propria incolumità ed il dubbio sulla qualità dei lavori realizzati. Non ci lasciano tranquilli le assicurazioni ricevute verbalmente dall’Azienda circa la sicurezza dei locali e di tutto il resto della contro – soffittatura non crollata. Restiamo in attesa dell’esito di annunciate e, auspichiamo, rapide verifiche e controlli.
L’occasione, ci porta inevitabilmente a ricordare come “ancora” per fortuna, non ci siano stati danni alle persone in occasione di un altro incidente verificatosi pochi mesi fa in una filiale in provincia di Chieti durante i lavori di ristrutturazione eseguiti durante l’orario di lavoro.
Attualmente sono in corso interventi presso diverse Filiali, in queste condizioni ci chiediamo: a quanta “fortuna” hanno ancora “diritto” le lavoratrici ed i lavoratori interessati? O non sarebbe, appunto, il caso di far effettuare certi lavori, peraltro necessari, al di fuori dell’orario di lavoro standard per i punti operativi interessati?
Già le lavoratrici ed i lavoratori delle filiali attualmente oggetto di interventi sono costretti a sopportare disagi pesanti dovuti a rumorosità, polveri, odori sgradevoli ed anche, vista la stagione, freddo; postazioni di lavoro precarie con spazi ricavati da corridoi; tutte condizioni ambientali che rendono assai difficile svolgere la normale attività lavorativa: fare degli sforzi ulteriori per eliminare qualsiasi tipo di rischio crediamo sia un sacrosanto dovere dell’azienda, anche a costo di qualche euro in più di spesa.
Da molto tempo e in più occasioni abbiamo chiesto all’Azienda di conoscere il piano dettagliato degli interventi in corso, di quelli programmati e della relativa tempistica. L’Azienda si è fino ad oggi rifiutata di fornire questo piano e a nulla sono valse le proteste delle OO.SS. che hanno anche evidenziato come invece in altre Aree e Banche del Gruppo, questa informativa sia stata puntualmente resa.
Avere conoscenza di un piano dei lavori permetterebbe alle OO.SS. di vigilare con maggiore puntualità sui cantieri aperti.
Torniamo pertanto a chiedere con forza all’Azienda di conoscere con esattezza luoghi e programmi dei lavori in corso, la loro durata, assicurazioni circa l’assenza di pericolosità per i dipendenti e di far effettuare detti lavori, da subito, in orari che non coincidano con quelli standard.
LE SEGRETERIE DI COORDINAMENTO
I COORDINAMENTI DELLE RR.SS.AA .DI AREA