Segreterie organo di coordinamento
della Banca dell’Adriatico
INFORMATIVA INCONTRO 25 MAGGIO
Il
25 maggio, presenti il dott. Luisetto e il dott. Di Vincenzo, abbiamo avuto un
incontro con l’Azienda, ultimo, in ordine di tempo, di una serie dedicata
principalmente all’emergenza determinatasi con il terremoto che ha duramente
colpito la città e gli abitanti di L’Aquila e del territorio circostante. Un
evento che ha inciso profondamente e continuerà ad incidere sulla vita e sugli
affetti anche di tanti nostri colleghi ai quali siamo particolarmente vicini.
Sono 48, infatti, i dipendenti
del Gruppo che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case e che ancora
oggi sono “sfollati”, con diverse modalità, in località più o meno lontane dal
Capoluogo dell’Abruzzo; le situazioni di alloggio sono le più svariate e si va
da coloro che sono alloggiati presso le tende dei campi attrezzati alle
sistemazioni presso alberghi della costa oppure ospiti presso abitazioni di
parenti / conoscenti, anche fuori regione.
Per tentare di alleviare in
qualche modo i disagi di queste persone e delle loro famiglie ci siamo più volte
incontrati con l’Azienda per un reciproco scambio di informazioni e di proposte
che, in parte, hanno già trovato applicazione concreta. Ulteriori interventi
sono in corso di preparazione, mentre altri ancora sono in attesa di
autorizzazione da parte degli organi competenti della capogruppo.
Situazione lavorativa
- Le filiali al momento
inagibili sono 4 (2 BdA, 1 Intesasanpaolo e 1 CRFirenze); la filiale di
Scoppito ha ripreso l’attività;
- A L’Aquila sono stati
attrezzati due container che ospitano complessivamente 13 postazioni di lavoro
e altrettanti colleghi che ad oggi vi operano; nei due containers sono
operative le quattro filiali inagibili;
- Alla stato attuale sono 40 i
colleghi che hanno ripreso servizio; le lavoratrici ed i lavoratori,
dimostrando ancora una volta estremo senso del dovere, si recano al lavoro,
ciascuno in sedi variamente organizzate, anche per tentare un primo passo
verso una, purtroppo, ancora lontana “normalità”;
- Coloro che sono rientrati in
servizio operano nei containers de L’Aquila e a Scoppito mentre per altri sono
state predisposte delle postazioni di lavoro “remote” presso filiali vicine
alle località dove oggi hanno trovato ricovero.
- L’azienda si sta adoperando
per predisporre le restanti postazioni di lavoro e permettere anche ai
restanti colleghi di rientrare in servizio
L’azienda, consapevole che le
condizioni di lavoro nei containers sono dignitose ma estreme, ha chiarito che è
un suo obiettivo ridurre al minimo indispensabile la permanenza dei colleghi in
queste strutture.
Le OO.SS. hanno richiamato le
condizioni di lavoro di estrema difficoltà perché si può facilmente comprendere
in quale situazione si lavori all’interno dei due containers in cui operano
quattro filiali; inoltre, per quanto attrezzati, si tratta di strutture che con
l’arrivo delle temperature più elevate sicuramente provocheranno ulteriori
problemi di vivibilità. Le OO.SS. hanno quindi sollecitato l’azienda a
percorrere tutte le possibili soluzioni in maniera tale da:
- riaprire nel più breve tempo
possibile almeno la filiale che è fuori dalla “zona rossa” in modo da
riportarla quanto prima alla piena agibilità
- trovare diversa collocazione
ai colleghi che oggi lavorano su L’Aquila individuando e attrezzando
rapidamente locali in fabbricati
L’Azienda si è impegnata a
ridurre al minimo la permanenza nelle strutture mobili, promettendo entro pochi
mesi una adeguata sistemazione ricorrendo anche al reperimento di nuovi locali.
Auspichiamo a tale riguardo che
questa sistemazione avvenga nella massima trasparenza e che l’azienda non voglia
“cogliere l’occasione” per anticipare eventuali future riorganizzazioni che
potrebbero provocare ricadute occupazionali in un territorio che oggi più che
mai non ne sente assolutamente l’esigenza.
Aiuti economici
- L’Azienda si è dichiarata
disponibile a mantenere intatte le retribuzioni delle colleghe e dei colleghi
coinvolti per tutto il periodo in cui gli stessi sarebbero stati assenti dal
lavoro, considerandoli in “permesso retribuito”;
- per il tramite della Onlus
IntesaSanpaolo è stata deliberata l’elargizione di un primo contributo, uguale
per tutti, contributo che ad oggi è già stato erogato; la stessa Onlus si è
resa disponibile ad esaminare ulteriori interventi individuali a fronte di
documentate necessità;
- Rispetto al problema
sollevato dalle OO.SS. degli spostamenti giornalieri che i colleghi devono
effettuare per recarsi dai luoghi ove sono alloggiati fino alla sede di
lavoro, (spostamenti che sono divenuti estremamente difficili a causa della
viabilità resa ancora più congestionata e difficoltosa a seguito dell'evento
sismico), l’Azienda ha recepito le richieste dichiarando che è allo studio una
forma di riconoscimento economico per le spese e per il maggior tempo
impiegati; le modalità con cui saranno effettuati tali rimborsi verranno
comunicate in seguito.
Inoltre
l’Azienda ha confermato che sono state messe a disposizione delle lavoratrici e
dei lavoratori sette auto aziendali sempre per le necessità di viaggi
quotidiani.
- Le OO.SS. hanno chiesto di
permettere a quei lavoratori che avessero necessità dettate dall’emergenza in
corso per il disbrigo di pratiche, (sopralluoghi nelle proprie abitazioni con
la Protezione Civile, ecc), di usufruire di ulteriori permessi retribuiti.
L’Azienda ha
dichiarato la possibilità ad accogliere tale richiesta sempre che non siano
nelle disponibilità del collega elevati residui di ferie, banca ore, ecc.
- Inoltre le OO.SS., proprio
in considerazione delle notevoli distanze che alcuni colleghi devono
percorrere, dei lunghi tempi di spostamento e delle condizioni disagiate di
lavoro soprattutto nelle strutture mobili, hanno chiesto all’Azienda di
studiare soluzioni di rotazione provvisoria tra i colleghi, di flessibilità di
orario, di lavoro per alcuni giorni alla settimana presso altre filiali ad
esempio della costa utilizzando terminali “remoti”.
- Infine le OO.SS. hanno
chiesto di esaminare la possibilità di ulteriori interventi dell’Azienda in
tema di finanziamenti agevolati, su richiesta degli interessati, che vadano al
di là dei limiti previsti dalla attuale normativa; Su questo tema siamo in
attesa di risposte.
Emergenza abitativa
- A fronte di questo tema
dobbiamo registrare che l’Azienda si è “complicata” la vita promettendo subito
un intervento diretto a tutti i colleghi per rendersi conto, poi, che in
questo campo non sarebbe riuscita a muoversi con efficacia. Abbiamo replicato
che sarebbe stato più opportuno un atteggiamento che fornisse certezze ai
colleghi, anche quando non positive: in particolari situazioni è sempre meglio
un “NO” certo che un “SI” possibile prima e irrealizzabile poi. Abbiamo,
tuttavia, insistito sul concetto che sarebbe ancora gradito un atteggiamento
favorevole all’esame di particolari situazioni di ulteriori difficoltà in cui
qualcuno dei colleghi dovesse venire a trovarsi.
Sul tema dell’emergenza in
Abruzzo le OO.SS. hanno ribadito all’Azienda la necessità di una sempre
tempestiva informazione, anche attraverso più frequenti incontri, e della
necessità di un continuo scambio che possa portare a soluzioni condivise.
Da questo punto di vista è
apprezzabile l’atteggiamento costruttivo dell’Azienda, improntato alla massima
disponibilità
Il prossimo incontro per
l’aggiornamento sull’emergenza Abruzzo è previsto entro due settimane.
Ricordiamo infine a tutti i
colleghi che è sempre disponibile nella intranet aziendale l’applicazione che
permette a ciascun dipendente di devolvere una o più ore del proprio stipendio a
favore di un progetto del Gruppo Intesasanpaolo per la ricostruzione di una
scuola nelle zone colpite dal sisma; invitiamo pertanto i colleghi che non lo
avessero ancora fatto a partecipare con un proprio contributo.
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L’occasione, inoltre, è stata
utile per un confronto serrato su alcuni temi di interesse generale.
Ambiente di lavoro
- Il caldo diventa, ancora una
volta e come accade da qualche anno, un’emergenza. L’Azienda/la Capogruppo
riesce sempre ad essere impreparata e intempestiva. Vero è che la stagione è
mutata all’improvviso e con un elevato “scatto” in su delle temperature, ma è
altrettanto vero che, nella maggior parte dei casi, l’emergenza tocca quasi
sempre le stesse Filiali, alle prese con problemi strutturali e/o tecnici
vecchi e, soprattutto, noti. Abbiamo ancora una volta denunciato che, da quel
che appare, chi è incaricato della manutenzione non sembra essere all’altezza
del compito e comporta più danni che benefici per l’Azienda e per i suoi
lavoratori. Abbiamo chiarito, infine, che per alcune situazioni – limite non
potremo non ricorrere ad ulteriori azioni a tutela della salute delle
lavoratrici e dei lavoratori.
- Torniamo dunque a chiedere
di conoscere il piano degli interventi di ammodernamento delle filiali e degli
impianti e di conoscere con che frequenza vengono effettuati gli interventi di
manutenzione in determinate filiali
Sicurezza – rapine
- L’azienda ha riconosciuto
che c’è un fenomeno di recrudescenza dei fenomeni criminosi. Abbiamo
sottolineato che sembrano divenuti teatro di rapine anche territori, come il
Molise, che sino a qualche mese fa avevano statistiche vicine allo zero.
Ebbene, proprio in questi territori, si sono verificati in questi giorni
rapine che hanno avuto anche qualche momento di drammaticità che,
fortunatamente, non è sfociato in danni fisici. Quel che non ci trova
d’accordo, nell’atteggiamento della Capogruppo, è l'ostinata volontà di non
intervenire con provvedimenti tesi ad aumentare la sicurezza di chi lavora
nelle Filiali ed anche dei propri clienti che, lo ricordiamo, nella Filiale di
Isernia, sono stati in tutte due le occasioni presi in ostaggio dai malviventi
a protezione della fuga. Nella zona dove si trova la nostra filiale di Isernia
ci sono altre banche: se i malviventi scelgono noi ci sarà un motivo! E’
indispensabile, visto il ripetersi di rapine, un intervento immediato che
aumenti le difese e la sicurezza. Bene quindi un intervento aziendale che
attivi il medico competente per il necessario servizio di sostegno e supporto
ma è assolutamente indispensabile, per un ritorno alla serenità di coloro che
lavorano in quella filiale, l’attivazione, nelle more, di un servizio di
vigilanza che faccia da deterrente. Chiamiamo l’Azienda alle sue
responsabilità.
- E’ in
svolgimento il corso “Operare in Sicurezza” rivolto ai direttori di filiale
che coinvolgerà in questa fase circa 50 preposti.
- Sono in corso
di attivazione, in via sperimentale, due nuovi protocolli di sicurezza
S.C.I.F. e G.S.S. Il primo prevede l’attivazione di uno “Stewart Controllo
Ingressi Filiale” (si tratta di dipendente di società esterna, in divisa, non
armato, che all’interno della filiale, si occupa del controllo accessi e dei
perimetri di sicurezza); il secondo G.S.S. (Global Security System) è un
sistema di controllo di tutte le apparecchiature di sicurezza presenti in
filiale che provvede a segnalare agli operatori di filiale eventuali anomalie.
Fondo di solidarietà
-
La Banca ha comunicato che, a seguito del superamento del numero di adesioni
previsto nell’accordo, le ultime domande pervenute sono state congelate in
attesa di una successiva valutazione che verrà fatta dopo la scadenza del
termine di presentazione previsto per il 30 settembre p.v. Ovviamente quanto
sopra non riguarda i colleghi che avevano già fatto richiesta di esodo in base
al vecchio accordo e che godono del diritto di prelazione fino al 30/09/2009.
Le OO.SS. hanno evidenziato come tale dichiarazione
risulta in contraddizione con quanto comunicato in precedenza e hanno fatto
richiesta di poter ritornare sull’argomento in un apposito incontro, supportati
anche da informazioni più dettagliate circa lo stato esatto delle adesioni e
delle uscite per esodo
Organizzazione del lavoro
-
L’attenzione, su questo tema, si è accentrata sugli “addetti alla clientela”.
Abbiamo osservato come questa figura sia diventata una specie di “calderone”
dove sono confluiti indistintamente tutti coloro che non rientrano nelle altre
figure professionali con evidenti contraddizioni e disfunzioni. Il problema di
una definizione più puntuale delle mansioni cui adibire questa figura è stato
da tempo posto all’attenzione anche della Capogruppo. Come pure è stato da
tempo denunciata la prassi di abilitare gli Assistenti alla Clientela a
svolgere operazioni di competenza di Gestori. L’Azienda conferma che è in
corso di definizione, per questa figura, una sorta di perimetro entro il quale
la stessa dovrà e potrà operare, ma, nelle more, alcune questioni ci sono
state specificate. L’Azienda conferma che le attribuzioni delle abilitazioni
competono al Direttore della filiale e ha dichiarato che, nelle filiali in cui
vi sono presenti altri gestori famiglie, ai colleghi Assistenti alla
Clientela non possono in nessun caso essere affidati compiti specifici e
propri del Gestore. Quindi dove ci sono Gestori va applicato in maniera
più rigida il perimetro previsto per la figura di Assistente alla Clientela.
Altri provvedimenti saranno presto presi per venire incontro alle esigenze
specifiche e particolari delle Filiali più piccole.
Migrazione informatica CR Firenze
-
Alcuni colleghi hanno ricevuto proposte per andare ad assistere le filiali del
Gruppo CR Firenze che la prossima estate migrerà le procedure informatiche.
Abbiamo chiesto di conoscere l’entità del fenomeno, di sapere il numero dei
colleghi coinvolti anche perché, ancora una volta, la migrazione viene
realizzata in un periodo in cui si registrano assenze anche per i normali
turni di ferie. L’Azienda ha confermato il progetto ma non è stata in grado di
indicare il numero di dipendenti della Dorsale Adriatica che parteciperanno a
supporto dell’operazione. Tuttavia l’Azienda ha dichiarato che si tratterà di
un numero limitato di risorse e che, in ogni caso, per ciò che riguarda la
Dorsale Adriatica il supporto sarà principalmente richiesto per il periodo di
giugno evitando il mese di luglio che invece sarà occupato dal previsto
passaggio di sportelli Intesasanpaolo a BdA.
-
Queste OO.SS. verificheranno quanto dichiarato e auspicano che il contributo
in termini di risorse sia estremamente limitato proprio per non mettere
ulteriormente in difficoltà una rete che già oggi mostra diverse situazioni di
criticità, con filiali che hanno un organico ridotto e in cui capita che le
sostituzioni tardano ad arrivare.
Ritardi sui mutui e finanziamenti ai dipendenti
-
Le OO.SS. hanno richiamato all’Azienda la gravità dei ritardi che in qualche
caso possono causare problemi rilevanti ai colleghi coinvolti. L’Azienda, che
ha ribadito che vi sono state un numero elevatissimo di richieste e che nel
solo mese di maggio si sono registrate ulteriori 980 nuove domande, conferma
che la Capogruppo ha raddoppiato il numero di addetti alla lavorazione delle
pratiche. In questo modo confidano in uno smaltimento più rapido
dell’arretrato anche se ribadiscono che i tempi di attesa restano lunghi.
L’Azienda si è dichiarata disponibile ad intervenire per quei casi di
particolare urgenza.