BANCA DELL'ADRIATICO
Dopo la pausa estiva sono ripresi, tra l’Azienda e le Organizzazioni Sindacali rappresentanti i lavoratori di Banca dell’Adriatico, gli incontri che, fino ad ora, non hanno prodotto risultati che abbiano trovato piena soddisfazione da parte nostra.
Tale insoddisfazione è stata manifestata anche nell’ultimo di tali incontri, tenutosi il 29 settembre c.a., perché si è ancora una volta dovuto constatare che molte delle problematiche esistenti da tempo incontrano difficoltà a trovare una loro soluzione. Abbiamo, quindi, anche rappresentato per iscritto all'Azienda l'urgenza di interventi positivi.
Al tavolo sono state affrontati i seguenti argomenti:
q Buoni pasto: la difficile negoziazione dei “ticket” distribuiti negli ultimi mesi che, a causa delle onerose commissioni imposte agli esercenti, viene rifiutata da una parte del circuito della ristorazione; su tale questione le OO.SS. hanno anche inoltrato una lettera alla Capogruppo sollecitando un intervento risolutivo;
q Prestiti al personale: non è stata rassegnata alcuna data certa, ma soltanto un impegno alla verifica, per quanto riguarda i tempi di lavorazione e concessione dei finanziamenti e dei mutui ai dipendenti, che a volte sono stati costretti a rinviare l’acquisto della propria abitazione o, peggio ancora, a finanziarsi presso altri istituti di credito. A questo proposito, le OO.SS. hanno suggerito alla controparte, di concedere facoltà ai direttori di Area per la gestione almeno delle richieste dei finanziamenti più semplici al fine di sgravare i carichi di lavoro degli uffici centrali.
q Nuovo modello di Filiale: Ci risulta che l’applicazione del modello di filiale recentemente introdotto e l’attribuzione delle nuove figure professionali hanno comportato numerose anomalie per le quali molti colleghi sono “chiamati” ad occuparsi di attività non coerenti con la figura professionale assegnata. Ciò accade anche nell’attribuzione, all’insaputa del lavoratore, di abilitazioni normalmente non assegnate alla sua figura professionale. A questo proposito invitiamo i colleghi ad attenersi alla operatività consentita per la figura professionale assegnata, come la stessa azienda afferma nelle normative di applicazione.
q Accorpamento di Filiali: Ci risulta, al contrario di quanto assicurato al tavolo di confronto, che dei nove direttori delle filiali accorpate, alcuni, ancora non hanno trovato una loro nuova collocazione. Sempre a proposito di accorpamenti ci risulta che il D.G., nel corso di un incontro avuto con gruppi di responsabili di filiali, abbia rassegnato sullo stesso argomento dati molto difformi da quelli forniti alle OO.SS. anticipando, addirittura, un piano di riordino per l’anno 2010.
q Questioni gestionali: abbiamo segnalato episodi di modifica del profilo professionale, che ha comportato il passaggio da gestore ad assistente alla clientela, avvenuto senza alcuna comunicazione all’interessato; nonostante le rassicurazioni dell’Azienda registriamo che, successivamente alla nostra segnalazione episodi analoghi a quelli denunciati si sono ripetuti.
Durante l’incontro abbiamo avuto modo di salutare il Dott. Stefano Zingaretti, che ha assunto l’incarico di Responsabile del personale della Direzione Regionale di Area e che, al tavolo del confronto, ha rappresentato alle OO.SS., per linee molto generali e non ancora definite, gli impegni che saremo chiamati tutti a sostenere per riverificare l’attuale sistema organizzativo di filiale, la ridefinizione dei Centro Domus, la sistemazione e la ridefinizione delle Filiali Imprese.
Le OO.SS., successivamente all’incontro avuto e dopo aver analizzato alcune situazioni, hanno inoltrato all’Azienda alcune richieste specifiche sui seguenti argomenti:
q Situazione L’Aquila: richiesta di un incontro urgente per fare il punto sulla situazione;
q Colloqui gestionali: Ci risulta che, con sempre maggior frequenza, nel corso dei colloqui gestionali necessari per verificare ipotesi di trasferimento del personale, ai colleghi vengano prospettate alcune soluzioni diverse tra loro; ribadiamo che questo ventaglio di possibilità, non può poi rivelarsi od essere considerato come preavviso ufficiale di trasferimento ai sensi delle relative norme contrattuali e che è assolutamente inaccettabile riscontrare casi di ordini di trasferimento pervenuti all’interessato con poche ore di preavviso e senza conferma scritta.
Infine le OO.SS. hanno interessato le Delegazioni Trattanti di Capogruppo rispetto alla modifica del calcolo per il riconoscimento dell’indennità per la sostituzione del titolare di filiale che l’Azienda, in maniera unilaterale, ha deciso di adottare; si tratta di un intervento arbitrario da parte dell’Azienda che va in ogni modo rifiutato.
In conclusione dobbiamo affermare che è evidente che il perdurare delle difficoltà sopra descritte, che rappresentano solo alcuni esempi delle tante che da tanto tempo contribuiscono ad accrescere il disagio delle lavoratrici e dei lavoratori di Banca dell’Adriatico, porterà inevitabilmente a riconsiderare tutto l’impianto delle relazioni sindacali in quest’Azienda. Chiediamo quindi, con forza, uno scatto in avanti dell’Azienda per avviare a risoluzione le questioni poste. Banco di prova sarà sicuramente l’Incontro Semestrale che abbiamo appena chiesto e che farà da “cartina di tornasole” sul futuro del rapporto tra Banca dell’Adriatico ed i suoi dipendenti.
9 ottobre 2009
LE SEGRETERIE DI COORDINAMENTO