BANCA DELL’ADRIATICO

Rapine, rapine, ancora rapine

Le OO.SS., alla luce degli ultimi eventi criminosi, hanno sollecitato la direzione della Banca dell’Adriatico ad  aprire un  confronto sulla  questione sicurezza.

L’attività criminogena nell’anno appena iniziato si è rappresentato sul territorio con virulenza impressionante.!!

Nel giro di pochi giorni la città di Pescara, e per la precisione  le nostre filiali di rapine ne hanno subite già due.

L’ultima, in ordine di tempo, è stata la più cruenta ed ha sfiorato la tragedia.

Solo “per miracolo”, infatti, non ci sono stati feriti  tra i colleghi:!!

Le lavoratrici ed i lavoratori della filiale che hanno subito la rapina,  sono stati oggetto dell’aggressione da parte di uomini armati che non hanno esitato ad esplodere colpi di pistola per tentare di farsi aprire la cassaforte. I lavoratori pur “CREDENTI”,  non possono sempre chiedere l’intercessione del potere Divino a tutela della loro incolumità, ma reclamano alla Banca di aumentare gli standard di sicurezza, invece di  sciorinare dati statistici che, certificando una generalizzata diminuzione in campo nazionale degli eventi criminosi, limita al minimo  livello, secondo noi, le difese anti rapina.

Nel corso del 2009 ci è stato esposto, con enfasi, un piano sicurezza che era in corso di sperimentazione e che avrebbe dato, secondo l’Azienda, ottime possibilità di diminuire sensibilmente il rischio rapina.

Che fine ha fatto quel piano? Se ne son perse le tracce?

I colleghi e i clienti dopo questi due gravi episodi si sentono meno sicuri all’interno delle nostre Filiali.

Le OO.SS., esprimono tutta la loro preoccupazione, perché temono che le ansie e le paure dei colleghi che sottoposti a   certe azioni di violenza, nel tempo potrebbero essere  fonti di vere e proprie patologie, e che la  sensazione di incertezza possa diffondersi a macchia d’olio tra tutti gli addetti alla rete e innescare  diffuse fobie, come dimostrato da alcuni recenti studi scientifici.

La vigilanza attivata subito dopo l’evento criminoso e l’intervento del  personale sanitario dedicato a sostegno del personale coinvolto nelle rapine, le OO.SS., le ritengono  utili ma non sufficienti a scacciare dai  colleghi   il senso di paura per:

  L’INSICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO.

Le OO.SS. chiedono  alla Banca un confronto per discutere congiuntamente la grave problematica e confidano che verranno  adottate tutte le dovute azioni dirette a  ripristinare certezze tra i colleghi.

 

8 Gennaio 2010

 

 

LE SEGRETERIE DI COORDINAMENTO