BANCA DELL’ADRIATICO
Incontro con l’Azienda del 22 aprile 2010
In data 22 aprile c.a., le OO.SS. dopo alcune sollecitazioni hanno incontrato l’Azienda per discutere di alcuni aspetti dell’attività lavorativa ed evidenziare problematiche segnalateci dai colleghi.
L’incontro si è aperto con l’illustrazione da parte della funzione relazioni sindacali di Capogruppo (Dott. Di Vincenzo) dell’attività di formazione svolta nell’anno 2009 dalla Banca dell’Adriatico e delle principali iniziative formative previste per il 2010.
Da parte aziendale si è rimarcata la “massiccia” attività formativa effettuata nel 2009, in aumento nei confronti dell’anno precedente, con un coinvolgimento del 95,2% del personale: solo il 4,8% non ha usufruito di almeno un’ora di formazione. Essendo venuta meno la richiesta di formazione per attività di “migration”, la banca ha dichiarato che per il 2010, punterà a migliorare l’aspetto qualitativo della formazione, cercando di coinvolgere le risorse interessate in modo più diluito con un minor numero di partecipanti in aula a beneficio di un miglior apprendimento.
Buon riscontro, tramite i test di gradimento, viene dato dai colleghi sia alle docenze dei corsi in aula che ai canali formativi a distanza; in particolare risultano molto gettonate le clips formative della web-tv.
Le OO.SS., nel prendere atto di tali dati, riservandosi approfondimenti ulteriori, auspicano che la formazione in aula sia, per i temi strettamente legate alla responsabilità personale, sempre prevalente rispetto ai canali telematici e che vengano interessati il maggior numero di risorse possibili, includendo anche figure professionali fin qui meno coinvolte come gli assistenti alla clientela.
L’Azienda ha poi illustrato, tramite la coordinatrice dei gestori del personale (Dott.ssa. Bosca), gli effetti e le ricadute degli ultimi interventi di “razionalizzazione” delle Filiali avvenute in febbraio ed aprile 2010 che hanno interessato le piazze di Alba Adriatica, Macerata, Pesaro, Civitanova Marche, Ortona, Ascoli Piceno e Filiale Imprese di Pescara. L’Azienda ha ribadito che le soluzioni adottate per i colleghi coinvolti sono state tutte condivise e, laddove qualcuno ha dovuto cambiare città o mansione, lo ha fatto con avvicinamento o rientro nel luogo di residenza.
Le OO.SS., ritengono che l’informativa, ancorché annunciata, sia stata tardiva e un po’ troppo generica. Inoltre, risulta che, relativamente alla mobilità volontaria e condivisa, qualche eccezione (dissenso) ci sia stata: invitiamo i colleghi che eventualmente non si riconoscessero in quanto dichiaratoci dall’azienda a segnalarcelo. Al riguardo, ancora, nulla ci è stato detto circa l’apertura di eventuali nuovi sportelli.
Al momento non sono state comunicate date di ulteriori “razionalizzazioni”.
Punto centrale dell’incontro è stato l’esame dell’andamento della concessione dei part-time. Le OO.SS., avendo avute diverse segnalazioni da parte dei colleghi di “inviti” rivolte dalla gestione del personale a non presentare richieste di part-time perché “l’azienda al momento non li concede”, hanno diffidato la banca a proseguire in tali comportamenti. La banca tramite il responsabile del Personale dell’Area Emilia Marche e Abruzzo, Dott. Zingaretti presente all’incontro, ha affermato che rivolgere tali inviti è al di fuori del “modus operandi” della banca, ed ha, quindi, categoricamente negato di aver dato tali disposizioni ai gestori del personale smentendo, quindi, che ciò, per quanto a sua diretta conoscenza, sia mai avvenuto; si è comunque impegnato a che tali episodi non avvengano più n futuro. In merito alla concessione dei Part-Time, il dott. Zingaretti ha ribadito che l’azienda opera facendo una valutazione gestionale caso per caso e cercando sempre di condividere con il collega eventuali dinieghi o rinvii, prendendo in esame anche soluzioni alternative (tipo avvicinamento alla residenza).
Al riguardo, le OO.SS. hanno valutato differentemente dall’Azienda, la percentuale di part-time concedibili ai sensi del CCNL che, per il Sindacato, lascia ancora margini di intervento; in proposito, la “riflessione” aziendale vero i part-time “storici” che “caparbiamente” ancora sono in essere senza più stringenti situazioni personali non è certo un buon presagio per il futuro.
Le OO.SS., invitano quindi, tutti i colleghi che ne avessero la necessità di presentare sempre la domanda formale di part-time, di non tener conto di eventuali messaggi di dissuasione da parte dei gestori del personale e, nel caso, di segnalarceli.
Con il dott Zingaretti le OO.SS. hanno affrontato due scottanti aspetti del sistema incentivante 2009:
1) l'intervenuto ricalcolo nel mese di marzo u.s. della Perdita Attesa;
2) il mancato raggiungimento degli obbiettivi per qualche filiale a seguito della fusione con altra filiale sulla piazza nel corso del 2009.
Con riferimento al primo punto le OO.SS. Hanno evidenziato che detto ricalcolo configura una variazione delle regole ad esercizio concluso che ha penalizzato alcune filiali che in assenza di ricalcolo avrebbero raggiunto il Budget agevolandone altre. In proposito il Dott. Zingaretti ha sottolineato che:
a) l'inserimento di questa variabile nel sistema incentivante è stata richiesta dalla Banca d'Italia per migliorare la qualità del credito ed ha comportato un'elevata complicazione del sistema;
b) il ricalcolo è stato richiesto ripetutamente e pubblicamente da molti direttori di filiale del nostro gruppo poiché ritenevano che la situazione ante non rispecchiasse la realtà delle loro filiali, infatti a fronte di arretramenti di alcune filiali rispetto al Budget ci sono anche notevoli e numerosi avanzamenti da parte di altre;
c) da ultimo è stato rimarcato che la vera modifica migliorativa rispetto al Budget è stata la modifica del TIT senza la quale pochissime filiali sarebbero andate a Budget.
Con riferimento al secondo punto il dott Zingaretti ha richiamato le previsioni del sistema incentivante che disciplina anche le fusioni tra filiali proporzionando l'anno di rferimento in dodicesimi.
Da parte sindacale su questi argomenti permangono forti perplessità, le OO.SS. ritengono inoltre ampiamente demotivante per i colleghi interessati ricevere la comunicazione a marzo che peggiora i risultati noti a febbraio, in alcuni casi fino al mancato raggiungimento del budget, per effetto del ricalcolo della Perdita Attesa. Sostanzialmente non diversa la demotivazione dei colleghi delle filiali accorpate che per qualche migliaio di euro non raggiungono la soglia.
E’ stata chiarita al tavolo di confronto l’interpretazione da dare per il calcolo dell’indennità di pendolarismo: l’azienda ribadisce che il calcolo va fatto dalla residenza/domicilio del lavoratore al luogo di lavoro, cioè la strada ed il numero civico della nuova Filiale. La percorrenza presa a riferimento è la via più breve secondo la guida “Via Michelin”, indipendentemente dalla “comodità”.
Infine, riguardo ai buoni pasto, l’Azienda ha affermato che i casi di difficile spendibilità risultano molto ridotti e comunque si è resa disponibile ad esaminare ulteriori richieste di sostituzione. Sempre in merito ai buoni pasto, alle OO.SS., è stato comunicato, che i buoni Pellegrini sono stati consegnati nel mese di aprile, in taluni casi, in numero superiore allo spettante e dunque il relativo conguaglio a ripristino verrà effettuato con la consegna relativa al mese di maggio.
LE SEGRETERIE DI COORDINAMENTO