9 settembre 2008

PRESENTAZIONE DELLA SEMESTRALE DEL GRUPPO

 

riportiamo di seguito l'articolo di  "LA STAMPA" -  mercoledì 10 settembre 2008

Intesa-Sanpaolo convention al Palaisozaki

IL SINDACATO A PASSERA
“FATE PIU’ ASSUNZIONI”

L’AD AI 1500 DIRIGENTI:
“NIENTE PESSIMISMO”
 

Di tutto, di più. Alitalia e grattacielo, bilancio e assunzioni, cassa malattia e prospettive future. Per due ore al mattino e altrettante al pomeriggio i vertici di Intesa-Sanpaolo hanno spiegato la semestrale di cassa a  1500 dirigenti del gruppo riuniti al Palaisozaki e a un gruppone di una cinquantina di sindacalisti a Lingotto. Soddisfatto dei risultati della banca l’ad Corrado Passera che guarda al domani senza drammi: “Nel costruire il prossimo piano triennale guardiamo al futuro senza visioni eccessivamente pessimistiche, non diamo per scontato l’ingresso in una fase di recessione. Non siamo di quelli che  danno per scontata la crisi”. E il presidente del Consiglio di gestione, Enrico Salza, ha assicurato che “vogliamo essere una banca per il Paese che, in un contesto di crisi e difficoltà nei mercati finanziari e nel tessuto dell’economia reale, continua a fare credito, a dare fiducia, ad ampliare l’accesso al credito, ad investire in buoni progetti per la crescita delle imprese e delle infrastrutture”. Non poteva mancare Alitalia con Passera che ha ricordato: “La banca ha come missione l’interesse generale del Paese. Per la Fiat abbiamo investito ben di più”. E neppure il tormentone del grattacielo con l’ad che liquida sbrigativamente il tema dicendo: “E’ questione  torinese, mi rimetto a quello che ha detto Salza”. Che è come dire: i soldi ci sono; è qui che si discute da mesi. La novità uscita dall’incontro sindacale è che entro fine anno si procederà alla integrazione delle casse sanitarie ex Intesa e ex Sanpaolo, dando vita alla più grande cassa sanitaria integrativa italiana con 200 mila iscritti tra dipendenti, ex dipendenti e familiari. C’è da discutere sui trattamenti, ma l’obiettivo è comune. Poi il sindacato ha posto il problema delle nuove assunzioni al di là delle 750 già previste. Angela Rosso della Fabi spiega: “Passera aveva detto che il 2008, era l’anno nel quale si sarebbero scaldati i motori del gruppo, e invece i motori del gruppo si sono surriscaldati con pesanti carichi di lavoro nelle filiali”. Giuliano Calcagni della Fisac-Cgil dice: “Abbiamo chiesto che si risolvano i problemi legati alle condizioni dei lavoratori. Passera si è detto disponibile ad affrontare il problema”. Per Mauro Incletolli della Fiba-Cisl “il nodo fondamentale resta l’occupazione”. Mariangela Comotti della Falcri - che non ha firmato l’ultimo accordo sugli esodi di 2500 dipendenti – ritiene che ci sia una mezza apertura di Passera sulle assunzioni”.