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L’INCOGNITA PREVIDENZIALE: ovvero quale percentuale dell’ultimo stipendio sarà coperto dall’assegno di pensione?

                    

                   E' difficile prevedere quale sarà l'evoluzione dell'aspettativa di vita nei prossimi anni, nel ventesimo secolo si è allungata come mai era successo in passato, dimostrando tra l'altro che livello delle pensioni e durata (e qualità) della vita non sono variabili indipendenti. E' prevedibile che continui lo sforzo comune per migliorare le condizioni igieniche, di alimentazione e sanitarie. Ma questo processo avrà successo a condizione che gli anziani abbiano abbastanza risorse per potersi nutrire e curare in modo adeguato.

                  
Gran parte dei lavoratori procedono verso la loro pensione convinti di riuscire – in qualche modo – a evitare un taglio drastico delle proprie entrate  nella speranza di scoprire che magari i contributi versati all'inps offriranno una buona pensione.

                    

Ma mentre ci possono contare coloro che sono nati prima degli anni 60 e che calcolano la loro pensione con il sistema retributivo. Gli altri no: chi aveva  meno di 18 anni di lavoro  alle spalle al 1/1/1996 calcola i contributi col sistema contributivo, che a fronte di una maggiore stabilità al sistema  garantisce  una rendita inferiore per il singolo.

 

Non a caso, tra i nati negli anni 70 e 80 è più diffusa la convinzione di non avere in futuro una pensione; o quanto meno, nulla di comparabile con quelle delle generazioni precedenti.


Per non rimanere nel vago su un tema così delicato, anche in Italia si è deciso di fornire a ciascun lavoratore un'informazione precisa sulla rendita ottenibile in base ai contributi in essere. In Svezia questa informazione certificata viene inviata da una dozzina di anni in una busta arancione. Ma l'analogo progetto italiano, previsto per il 2010, sarà limitato per quest'anno a un'informazione rivolta a un gruppo «pilota» di mezzo milione di lavoratori circa iscritti all'Inps.

 

In attesa della comunicazione Inps che, secondo le ultime previsioni, solo dal prossimo anno certificherà a tutti gli italiani l'ammontare del primo assegno della pensione obbligatoria (il cosiddetto primo pilastro), nell'immediato prenderà il via il "progetto esemplificativo": un'iniziativa varata dalla Covip che fornirà nel 2010 agli iscritti a una delle diverse forme di previdenza complementare (secondo pilastro) la stima dell'importo che percepiranno dalla relativa pensione.

 

Un'indicazione molto importante per una maggiore consapevolezza del proprio futuro previdenziale e per aiutare il lavoratore nell'adozione del giusto livello di contribuzione considerando anche  i benefici derivanti dalla deducibilità fiscale dei contributi fino ad un massimo di 5.164 euro annui.

 

Le singole proiezioni saranno elaborate sulla base delle informazioni specifiche di ogni aderente (contributi versati, la rischiosità del comparto scelto o la distanza temporale dalla quiescienza), delle peculiarità dei diversi fondi pensione, delle stime di rendimento e delle ipotesi tecniche per il calcolo della rendita definite dalla Covip in modo uniforme.

 

Nell'attesa delle certificazioni ufficiali  vi segnaliamo che sul sito internet de Il sole 24 ore è disponibile un motore di calcolo online che consente di conoscere, a livello puramente indicativo, quale sarà il tasso di sostituzione (tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico) al netto della fiscalità. E' inoltre possibile conoscere l'apporto fornito dall'adesione ai fondi pensione (sempre in termini di differenza percentuale tra ultimo stipendio e primo assegno pensionistico), ma anche il calcolo del beneficio fiscale per chi aderisce alla previdenza complementare.



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